Ristoranti VIVO, dove la stagionalità è sempre al primo posto

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I piatti proposti dalle nostre cucine sono sostenibili e rispettosi dell’ambiente marino anche durante il fermo pesca

Stagionalità e sostenibilità sono fra le principali parole d’ordine dei ristoranti di pesce VIVO. Valori per noi imprescindibili, a maggior ragione in questo mese di ottobre, in cui il fermo pesca, che ha lo scopo di salvaguardare le fauna marina, regola la pesca dettando i ritmi del mare e di conseguenza della tavola.

Un menù che rispetta i tempi del mare

La stagionalità è uno dei valori fondanti della cucina dei Ristoranti VIVO. La flotta peschereccia del Gruppo Manno, di cui VIVO fa parte, pratica una pesca sostenibile, responsabile e rispettosa degli habitat marini. Una sostenibilità che preserva e salvaguarda il mare, che protegge la salute del consumatore finale, che si basa sul rispetto per l’uomo e per l’ambiente e che non perde mai di vista l’impegno a garantire alla comunità dei pescatori, ma anche ai clienti, un futuro migliore. 

Tutto questo diventa una realtà nei nostri piatti dal gusto irresistibile, come nel caso delle polentine fritte con sugo e guance di rana pescatrice, antipasto saporitissimo presente nel nuovo menù di ottobre, o i nostri paccheri al ragù bianco di pesce, primo piatto che ci accompagna verso l’autunno senza dimenticare il sapore dell’estate.

polentine fritte con sugo e guance di rana pescatrice

Il fermo pesca e la sua rilevanza nella salvaguardia dell’ambiente marino

Il fermo pesca è un provvedimento che regola la pesca durante i periodi riproduttivi dei principali organismi marini oggetto di commercializzazione: tale provvedimento, per garantire la salvaguardia della fauna marina, si concentra principalmente sui sistemi di pesca invasivi (reti a strascico, reti a divergenti e reti volanti).

L’inizio e la durata del fermo pesca nei mari italiani sono rese note ogni anno con decreto ministeriale (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e variano a seconda delle zone e delle coste interessate.

Fermo pesca Mar Tirreno

Una modalità di azione in vigore da ormai 30 anni, che l’Unione Europea ha fortemente voluto per tutelare il patrimonio ittico dei mari, favorendo la riproduzione naturale delle specie più pescate. Bloccare la pesca per un certo numero di giorni consecutivi, infatti, significa dare tempo ai pesci di portare a termine il loro ciclo riproduttivo senza pericoli, salvaguardando così la fauna dei mari.

Il provvedimento di fermo pesca mette in primo piano l’importanza di praticare una pesca sostenibile e rispettosa dell’habitat marino, azione in cui la flotta del Gruppo Manno si impegna da sempre, consapevole dell’importanza di seguire i ritmi stagionali del mare e di preservarne gli abitanti. Il Gruppo vanta a tal proposito le certificazioni: ‘Friend of the Sea’ (programma di certificazione per la pesca sostenibile riconosciuto e supervisionato a livello internazionale) e ‘Marine Stewardship Council’ (organizzazione internazionale non-profit nata per affrontare il problema della pesca non sostenibile con lo scopo di garantire l’approvvigionamento di prodotti ittici anche per il futuro).

La piccola pesca come opportunità per dare vita a squisiti piatti di stagione

Durante i periodi di fermo pesca è la piccola pesca che porta in tavola il pesce della migliore qualità: una pesca che rispecchia le abitudini locali e che rispetta l’ecosistema marino.

Per piccola pesca si intende una pesca artigianale praticata con imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 12 metri che operano entro le 12 miglia dalla costa. Rispetto agli altri metodi di pesca si distingue per l’uso di attrezzi selettivi e a basso impatto ambientale (reti da posta fisse, palangari, piccola circuizione).

La pesca costiera è sinonimo di pesce di qualità e di sostenibilità e, per questo motivo, praticabile anche durante i periodi di fermo pesca.

I pesci che vengono pescati con questo sistema sono, tra gli altri: triglie, seppie, totani, sugarelli, palamite, pesce bandiera, razze, gallinelle, merluzzi, cozze e vongole.

Da VIVO, proponiamo ad esempio delle seppie in zimino, un piatto semplice della tradizione toscana, come antipasto; un primo non scontato come il risotto razza e broccoli, mentre fra le tantissime varietà di tartare sempre presenti nei nostri menù vi invitiamo a provare quella presente nei nostri ristoranti in questo mese di ottobre: tartare di sugarello coda rossa con funghi di stagione.

Inzimino di seppia

Sostenibilità a tavola, valore guida dei ristoranti VIVO

Tradizione, sostenibilità e rispetto sono tra i valori alla base della filosofia dei ristoranti di pesce VIVO.  Tutto l’anno, compreso nel periodo di fermo pesca, le nostre cucine propongono piatti preparati nel rispetto della stagionalità del mare, utilizzando prodotti che derivano da una pesca che si basa sul rispetto dell’uomo e dell’ambiente, con l’impegno di proporre il pesce meno conosciuto (pesce povero) facendo rivivere le ricette della tradizione rivisitate in chiave contemporanea.

Orata all'acqua pazza

In questo mese di ottobre, il nostro menù è come sempre molto vario: si può cominciare con un’ottima insalata di mare tiepida, passando per degli spaghetti alla tarantinafiletto di orata all’acquapazzafiletto di cefalo con medaglioni di patate e salsa verde.

L’orata è, ad esempio, un pesce dalle carni magre e dal sapore caratteristico, con un buon apporto vitaminico; mentre il cefalo è un pesce dalle carni gustose, sode e digeribili, con pochi grassi e molte proteine.

Anche i dolci vi sorprenderanno: dall’apple crumble al cheesecake, passando per la coppa al mascarpone con gelèe al mandarino e biscotto al cioccolato, la giusta e golosa conclusione di un pasto dal sapore di mare eccezionale.

VIVO rispetta il mare e i suoi ritmi esaltandone gusto e sapore.

Ti aspettiamo!

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